...

http://www.albinoleffenews.com/foto/fotoMedium/immaginenews_510.jpg venerdì 05 febbraio 2010 | ore 9:41
L'avversario visto dalla panchina
di Andrea Bruniera

Il rendimento dell’Ancona dopo la sosta natalizia, potrebbe far pensare ad una squadra un po’ in difficoltà, ma in realtà sono solo i risultati che hanno fatto ridimensionare un po’ i pareri lusinghieri sulla squadra che è stata a tutti gli effetti la rivelazione del girone d’andata del campionato cadetto.

I dorici rimangono un’ottima squadra, solida e compatta, molto aggressiva e concreta, pericolosissima quando conquista palla e riparte velocemente. Continuano a giocare un classico 4-4-2, tenendo la linea difensiva alta e sfruttando le qualità di velocità e di tecnica degli esterni di centrocampo, oltre al perfetto sincronismo di movimenti ormai acquisiti bene dalla coppia d’attacco, che  quest’anno sta davvero impressionando per efficacia, pericolosità e realizzazione.

In porta gioca il brasiliano Da Costa, portiere che ha avuto fin qui un buon rendimento, reattivo ed esplosivo tra i pali, a volte incerto nelle uscite.

La linea difensiva, poco modificata  finora, prevede Milani sulla destra e Zavagno a sinistra, due giocatori che sanno spingere e appoggiare la fase offensiva concretamente ma al tempo stesso sono efficaci nella fase difensiva; statisticamente in casa offrono un contributo molto più importante che nelle gare esterne.

La coppia centrale formata da Cosenza e Cristante, è ruvida e poco tecnica, ma tosta nei contrasti e nel gioco aereo, poco inclini a costruire ma molto efficaci in fase di rottura e di marcatura.

Pisacane è il naturale sostituto di uno dei due centrali difensivi, non molto fisico ma veloce e tempista con buoni piedi e personalità., e sabato molto probabilmente sarà lui a sostituire Cristante che dovrà scontare un turno di squalifica.

Perso Catinali per infortunio, domani ci sarà il rientro di De Falco, giocatore di grande qualità tecnica e tattica, bravo ad organizzare la manovra biancorossa e intelligente a trovare la giusta posizione nella fase di non possesso palla, garantendo una buona interdizione. Vedremo che gli giocherà affianco, se il robusto e fisico Camillucci, che fa della quantità una sua peculiarità o il piccolo e tecnico Schiattarella che ha anche ottime propensioni offensive essendo dotato di buon dribbling e tiro. Le ultime indiscrezioni danno per favorito ad indossare la maglia da titolare proprio Schiattarella, che data la qualità tecnica e l’agilità generale può giocare anche in appoggio alle due punte o anche come esterno; questa sua duttilità permette a mister Salvioni di avere in campo un giocatore che può da solo far variare l’assetto tattico della squadra senza dover effettuare sostituzioni.

Il terzo incomodo potrebbe essere Gerbo, giovane scuola Inter fin qui poco utilizzato, che può giocare anche come esterno di centrocampo.

Gli esterni di attacco sono giocatori importanti, veloci, tecnici, ottimi nell’uno contro uno. A destra stazione Surraco, con Mustacchio pronto a subentrargli, entrambi veloci e bravi ad attaccare gli spazi sia con la palla che senza, bravi anche a chiudere le azioni offensive che si sviluppano sulla fascia opposta;  mentre a sinistra gioca il funambolico Miramontes, giocatore eclettico, imprevedibile, spesso determinante nel creare superiorità numerica data la sua indiscussa bravura nel dribbling abbinata ad una buona velocità di base e nel superare l’avversario diretto. Tutto mancino è bravo anche a convergere verso il centro e giocare col piede meno abile, ovvero il destro, quindi attenzione a non farci trarre in inganno e a controllare solo il suo lato forte.

La coppia d’attacco, è affidabile ed è  stata riproposta con regolare continuità, ma data la squalifica di Colacone sabato ci saranno delle forzate novità. Vedremo chi sarà chiamato da Salvioni a fare da spalla alla “vipera” Mastronunzio, attaccante completo, bravissimo a smarcarsi e a proteggere palla e girarsi velocemente per andare alla conclusione o alla percussione, giocatore che ha finalmente acquisito una completa maturità, e pare pronto al salto di categoria.

Il ballottaggio dovrebbe riguardare  Gerardi e Mirchev, due attaccanti diversi tra loro per struttura fisica e caratteristiche tecniche, Gerardi, molto alto è più attaccante centrale e prima punta, Mirchev, più piccolino è più una seconda punta, agile e veloce. Il prescelto dovrebbe essere Gerardi. Nella rosa figura anche Piccoli, un trequartista, ex colonna del Cesena, che ha avuto poco spazio e che è reduce da infortuni a raffica, ma che adesso si è ristabilito e che date le sue grandi doti tecniche potrebbe tornare utile alla causa biancorossa e potrebbe venire inserito dietro a Mastronunzio, ruolo a lui congeniale.

 

...
...

...