di Ildo Serantoni
Il presidente Andreoletti non finisce mai di stupire. Alla vigilia del mercato januario era opinione diffusa che difficilmente Cellini, Ruopolo e Perico, i tre giocatori più appetiti, sarebbero rimasti tutti all’AlbinoLeffe. Uno dei due attaccanti, si pensava, andrà a vestire una maglia diversa, tanto più che è in scadenza di contratto e fra quattro mesi il suo cartellino non rappresenterà più un valore per la società. E, se ben ricordate, su questo sito noi stessi avevamo espresso un parere favorevole: se si vuole realizzare un plusvalore è più che legittimo e giustificabile, avevamo scritto.Invece, non soltanto i tre gioielli sono rimasti, ma ne sono arrivati altri.
Il presidente, confortato dal lavoro del suo validissimo staff - Valoti, Bignotti, lo stesso Mondo - ha raccolto l’esortazione che un po’ tutti gli avevamo rivolto un mese e mezzo fa, quando la situazione era ben diversa da quella attuale: necessitavano come l’aria per respirare un centrocampista di personalità e un difensore d’esperienza. Li ha presi entrambi, pescando ottimamente nella riserva degli svincolati: il professor Bernardini e il solido Cioffi non sono saldi di fine stagione, sono due giocatori in grado di alzare il livello qualitativo del gruppo. In più, ciliegina sulla torta, ha regalato al suo allenatore un elemento di qualità come Bombardini. A chi obietta che si tratta di tre Over 34 replichiamo col ragionamento di sempre: la vitalità di un atleta non si misura con la carta d’identità, ma col suo fisico, il suo talento, la sua passione, la sua professionalità.La triplice operazione è, implicitamente, una grosso riconoscimento all’AlbinoLeffe, che oggi non viene più visto come un intruso alla tavola di lorsignori: sette anni di gestione oculata e di eccellenti risultati sul campo gli sono valsi una patente di credibilità che ne fa una piazza ambita per chiunque, non soltanto per giovanotti in cerca di visibilità.
Diciamocelo apertamente: l’arrivo di Bombardini è un fatto clamoroso e la stessa Gazzetta dello Sport - a proposito: auguri al nuovo direttore e, soprattutto, alla redazione - lo ha giudicato l’affare degli affari, riservandogli la testata nella pagina a conclusione delle trattative. Il colpo più grosso del mercato di gennaio, insomma, lo ha fatto l’AlbinoLeffe aggiudicandosi Bombardini.Adesso è legittimo porsi la domanda: che cosa significa in proiezione una campagna compra-vendite di questo genere? Abbiamo già letto e sentito di voli ad alta quota, francamente un po’ demenziali: l’anno prossimo cambio della guardia, AlbinoLeffe in A e Atalanta in B. Amici, piano. Calma e gesso. Non dimentichiamo che una quarantina di giorni fa eravamo nella cacca fino al collo e da più parti si stava intonando le geremiadi. Anche dopo l’arrivo dei nuovi acquisti, vale il concetto espresso più volte in questa rubrica: aspettiamo marzo, dopodiché aggiorneremo l’obiettivo. Che, per ora, rimane sempre e soltanto l’ottavo campionato in serie B.